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I luoghi

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La Sila


Alberi secolari - Gigante buono
Alberi secolari - Gigante buono

Il gran bosco d'Italia, descritto dai greci, dai romani e da tanti altri illustri viaggiatori, nel corso dei secoli ha fornito legname, pece profumatissima e riparo a tante civiltà euro-mediterranee.

Le navi della flotta dei greci e dei romani, San Pietro a Roma, San Marco a Venezia, la Reggia di Caserta e tanti altri importantissimi monumenti furono costruiti in tutto o in parte con il legno dei generosi alberi della Hile greca, poi Selva Brutia romana ed odierna indomabile Sila.

Antichi boschi di farnia, piante rare ed una ricca fauna, come rarissimi anfibi ed il superbo avvoltoio egiziano, arricchiscono il quadro delle risorse ambientali del territorio, vero e proprio affresco della natura. E se ancora c'è in Europa una foresta primigenia, quella è proprio la Sila: ne sono testimoni il Gigante Buono e i Giganti di Melitani, castagni ultrasecolari di incomparabile bellezza.

Il Gigante Buono è un castagno di circa 500 anni, di oltre otto metri di circonferenza, adottato dai bambini delle scuole elementari di Sersale. Il suo nome deriva dal fatto che anticamente faceva parte di un esteso castagneto che sfamava le popolazioni locali. Veniva chiamato albero del pane: con la sua pregiata farina si preparavano numerosi piatti per cui oggi viene impiegato il grano.

I Giganti dei Melitani, veri monumenti naturali che arrivano a sfiorare i 10 metri di circonferenza, impressionano il visitatore per la loro mole imponente e per le vicende riguardanti la storia locale a cui sono legati.


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